giovedì 27 gennaio 2011

La storia è quella di chi ogni giorno si sveglia e si sente fuori posto. La storia è quella di chi in treno si siede al finestrino, ma sa che il viaggio più lungo è quello che si fa nelle vite della gente e non si paga nemmeno il biglietto. La storia è di chi ha sempre i lacci delle scarpe sciolte. La storia è di chi si sveglia e non ha nessuno a cui dire buongiorno, ma pensa a tutti: a quella ragazza che piangeva in treno, a quel ragazzo che leggeva un libro, a quella bambina che stringeva una bambola, a quel bambino con gli occhiali più grandi della testa. La storia è di chi si perde, per il troppo vuoto che c'è. Di chi non ha soldi per i vizi e nemmeno per i piccoli capricci. La storia è di chi non piange mai e di chi ha la pioggia dentro e mai abbastanza balconi sotto cui ripararsi.

1 commento:

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Questo sembra l'incipit del racconto che hai pubblicato dopo :)
<3