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mercoledì 5 dicembre 2012

venerdì 23 novembre 2012

La dura settimana delle donne

Piangere per cose senza importanza (perlomeno per gli umani)

La comparsa di un brufolo che ti deforma la faccia e che calamiterà più sguardi di curiosità scientifica che non disgusto, talmente è ENORME. In aero ti fanno pagare la tassa extra per la maggiorazione del peso.

La spesa che è simile a quella di altre volte (perché il cioccolato uno lo compra sempre, dai!) ma la cosa differente è la QUANTITA' di pornografici prodotti alimentari.

Il gonfiore diffuso (e mai troppo sulla tua prima o retromarcia) il giorno che hai il cocktail del vernissage.




giovedì 15 novembre 2012

Cose che potrebbero succedere nel mondo del lavoro e dell'arte.

Inizierò questo post con una premessa.
Dal 04/06/2012 ad oggi ho inviato in tutto 151 curriculum vitae.
Mi hanno risposto con un "abbiamo letto il suo cv e ci interesserebbe" in 14.
Mi hanno risposto con un "no, grazie, non ci servi, siamo ai ferri corti"in 6.
Tutti gli altri, circa 131, non mi hanno scritto niente, nemmeno una parolaccia, nemmeno una pernacchia.
Tra quei 14, una galleria di Roma, la Hybrida Contemporanea, mi ha dato una quasi buca il giorno del colloquio, perché se n'erano dimenticati. Un'altra finta galleria milanese che "bellissimi i tuoi lavori, li vorrei esporre" nel momento definitivo sono scomparsi. Un'altra galleria torinese non mi avrebbe rimborsato i biglietti del treno e niente, io non sono ricca. Poi tra questi 14 c'è un'Agenzia Immobiliare e un'Agenzia di moda ed entrambi mi volevano fare il colloquio perché ho un "viso interessante" quindi sì, lusingata ma ciao. Alla fine ho potuto collaborare con pochissime persone, 5 in tutto. Nessuno mi ha pagata.
Nessuno mi paga la frustrazione di aspettare mail che puntualmente non arrivano. Nessuno mi paga il tempo che spendo nel cercare annunci e gallerie o musei dove inserirmi. Nessuno mi paga la speranza quando premo invio. Nessuno mi paga la convinzione che non funzionerà nemmeno stavolta quando premo invio. Però continuo imperterrita. Perché io lavorerei in una galleria d'arte o in un museo o in una fondazione o in una casa d'aste o ovunque dove ci siano opere d'arte e mostre, e ci lavorerei pure gratis. Non per sempre, ovvio, ma per un bel po' sì. Se mi dessero 10 euro al giorno potrei essere pure felice.
Ho fatto gratuitamente sempre e solo cose che mi piacevano, che poi mi davano pure qualcosa di bello da inserire nel cv.
Poi succede che sento dire di giovani come me che se non vengono pagati profumatamente, ma vengono pagati un po' meno (perché hanno la fortuna di essere pagati per quello che fanno) non fanno le cose. No, o così o niente. O il gelato al cremino o niente.
Una cosa rispettabile e legittima, eh.
Però se a me una galleria mi chiedesse di fare un lavoro per loro, che mi pagherebbe anche se non quanto io vorrei, io mi ci fionderei. Perché per me è vero quando dico che certe cose bisogna farle anche solo per esperienza, anche solo, purtroppo, per riempire il cv. E poi perché, sì è un lavoro, ma un lavoro che mi piace e che farei volentieri tutti i giorni tutto il giorno e se io non ci rimetto un euro e mi pagano pure sarei proprio fortunata.
Quindi ecco, forse sbaglio io. Forse la Fornero aveva ragione quando ci ha definiti tutti 'na massa di choosy.
Però se uno decide di fare dell'arte il proprio mestiere, essere pagati anche meno di quanto ci si aspetti dovrebbe essere fantastico lo stesso, perché ti stanno dando un compenso monetario per qualcosa che costa sicuramente fatica ma anche tanto piacere e soddisfazione.
Forse sono strana io.

giovedì 20 settembre 2012

Il compleanno lo si passa con le persone giuste in 50mq.

E' il 28 settembre del 1987 e sono le 11 in punto del mattino. Alla giostra del trono, a due passi del trenino dei Carpazi, la macchina per impastare dolci impasta dolci. Nello stesso momento su una panchina di Place Villette, Felìx scopre che ci sono più connessione possibili nel cervello umano che atomi nell'universo. Nel frattempo ai piedi del Sacro Cuore le benedettine migliorano il rovescio, la temperatura è di 24° Celsius, il tasso di umidità di 77 e la pressione atmosferica di 990 etto-pascal.
Il favoloso mondo di Amèlie.


















E' il 19 settembre del 2012 e sono le 9 in punto della sera. Alla cioccolateria Venchi, a due passi dalla statua del Porcellino, la macchina che fa colare cioccolato cola cioccolato. Nello stesso momento su un gradino di Piazza Santa Croce, un barbone scopre che ci non ci sono più le mezze stagioni. Nel frattempo ai piedi di Santo Spirito dei ragazzi migliorano il rovescio, la temperatura è di 24° Centigradi, il tasso di umidità 77 e la pressione atmosferica di 900 etto-pascal.

martedì 18 settembre 2012

The day after.

I misteri e i segreti delle parrucchiere io non li saprò mai.

venerdì 14 settembre 2012

"Tutte le lettere scritte e non spedite. Tutte le lettere non spedite." Moretti

Guardando un film di Moretti e citandolo, ecco cosa sono i mostri secondo me.
I veri mostri.

giovedì 6 settembre 2012

mercoledì 15 agosto 2012

E' Ferragosto per tutti

I pomeriggi in cui dovrei pensare al Decreto Legislativo del 29/10/1999 n° 490 e invece penso a tutt'altro.

venerdì 3 agosto 2012

La mia giornata tipo.






proiezioni

Il corso magistrale che sto facendo in Accademia a me piace molto. Mi piace l'idea di poter andar andare un giorno a dirigere gallerie o anche solo lavorarci. Organizzare e allestire spazi espositivi, lavorare all'interno di un museo, avere contatti con artisti e mercenari, festeggiare ai vernissage e cercare di vivere all'interno del sistema dell'arte oltre che lavorarci e invecchiarci mi piacerebbe davvero davvero un sacco.
Io a sessant'anni vorrei essere più o meno così.


sabato 28 luglio 2012


Quando l'ho vista la prima volta me ne sono innamorata. Piccola, bella e bianca (bianca perché in limited edition) in una vetrina online. Poi è diventato il regalo di Natale del mio ragazzo che, poverino, asseconda sempre le mie chiacchiere e i miei desideri che hanno la fotografia come protagonista (grazie soprattutto per la pazienza, amore). L'ho sognata per giorni prima che arrivasse. Giorni, davvero.
Poi un bel giorno era lì. Nella sua scatola Lomography. Era proprio così, era proprio piccola, bella e bianca.
Il primo rullino è stato una Kodak EliteChrome. Ho scattato solo in un formato (con la Diana mini il bello è quello, che ha un formato 24x17 e uno 24x24 e che puoi scegliere quando e quale formato adoperare, anche a rullino iniziato. Se si dovesse inceppare il rullino al cambio formato, basta premere il pulsante di scatto e far avanzare come di consueto) ed è durato tantiiiissimo, considerando anche che ero senza flash (e che è bene non scattare di sera senza flash con la piccola) e che non sempre era con me nelle ore diurne.
E' leggerissima, e davvero minuscola. Poi facilissima da usare: il disegnino di un sole e di una nuvola indica quale apertura del diaframma usare (F/11 sole- F/8 nuvoloso quindi basta che alziate gli occhi al cielo per vedere cosa scegliere). C'è poi da scegliere la velocità dell'otturatore. N o B. N è quella che consiglierei sempre, perché la B (bulb) è indicata per lunghe esposizioni e c'è quindi sempre bisogno di un treppiede per scattare in quella modalità.
Infine, c'è da scegliere la messa a fuoco: 0.6m, 1-2m, 2-4m, 4-infinito m. Di solito vado a puro intuito in base a quanto il soggetto da immortalare mi sembri vicino o distante. Il rischio di scattare ad istinto può essere che non sempre venga messo ben a fuoco, però tra i punti chiavi della filosofia lomo è anche il "non pensare e scatta" quindi la fotografia può essere perfetta anche con i suoi difetti.
Ora è qui, e ogni volta che la vedo sorrido.
Perché rappresenta un Natale speciale, perché è adorabile, perché fa fotografie che fanno un baffo a Photoshop e Instagram.
Perché è qui, ed è bellissima.